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Magazine Luglio 2018

Come a casa.

C’è un elemento base che riguarda l’ospitalità: chi ospita rimane, chi viene ospitato è di passaggio e si sente provvisorio.
Rupert Simoner, CEO della catena di Hotel Vienna House, ha deciso di tenere conto di questa premessa, per sovvertirla e affinare ogni azione affinché il pernottamento possa essere vissuto come un rientro a casa. L’ospitalità Viennese è famosa, ma qui andiamo oltre!
Simoner dice: “Crediamo nel momento perfetto, per noi la vera bellezza sta nelle cose semplici della vita, prima tra tutte tornare a casa. Vogliamo fare solo una cosa veramente al meglio: aver cura dei nostri ospiti e farli stare bene”.

Emozionante come un hotel, flessibile come una pensione, rilassato come un posto tutto tuo nel cuore della città, “Vienna House” la fa semplice, il divertimento è genuino, il servizio accogliente e le complicazioni bandite.
Per l’arredo degli hotel di Castrop-Rauxel, Coburg, Trier, Wuppertal in Germania e di altri in fase di apertura, sono state scelte le sedute Billiani, perché il loro comfort è completamente in linea con il valore di calda accoglienza che sta fortemente alla base della filosofia di questa catena.

   

Troverete le poltroncine Croissant per la colazione nella panetteria, le Hippy per le camere con area lounge e per le aree di co-working, gli sgabelli Croissant per i banconi dell’area bar, le sedie W. con schienale alto per le aree d’incontro.
I “Vienna House” sono cosmopoliti e domestici allo stesso tempo in un mix sapientemente calibrato che rende questi Hotel-Casa un ossimoro stuzzicante e ammiccante.
C’è in ognuno di loro, seppur diversi, quella dedizione alla raffinatezza che strizza l’occhio a una cultura d’incontro, dando vita a un’ospitalità creativa di alta classe.
  

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